Enter Action – Digital Art Now

For more info – Per saperne di piú:  http://www.aros.dk/enteraction/

On Thursday I went to the opening to the new temporary exposition at Aros Museum. The exhibition focuses on the recent digital and international art, presenting 13 works that the visitors can enjoy in a classic passive way, but some also call for an active partecipation. It´s really interesting to be able to interact with pieces of art, with robotic creations. But on the other side it´s sometimes a bit scary, because , if you stop a seconf and think about it, you are interacting with machines that act and react like if they have a personality.

For example the interactive robot installation called Fish-Bird: Circle C-Movement B is made up with two wheelchairs that interact with eachother and with 2 visitors, and also writing messages:

Inspired by an ancient Greek myth about a bird and a fish who fall in love, the Australian artist Mari Velonaki has created the spectacular interactive robot artwork Fish-Bird: Circle C-Movement B. Using advanced computer technology the two wheelchairs are programmed to have each their own personality, one shy, the other social and extrovert. As we step into their space, we are monitored by a sensor attached to the ceiling. The personified wheelchiars react to our presence – one becoming curious, the other shy –  and communicate with us and with each other by “spitting” out small written messages. (From the exhibition´s leaflet)

Another interesting installation is called Life Writer. One of the artists (Laurent Mignonneau) was there to answer to  the questions of the  potential “writers”. He explained that he and Christa Sommerer, the other artist author of the piece, wanted to create a piece of art that was not to be enjoyed in a typical passive way, but a work that was evolving all the times and changing according to what the “writers” do:

On an antique desk is placed an old-fashion typewriter, which constitutes the interactive installation Life Writer by the artist duo Christa Sommerer and Laurent Mignonneau. The work, which at first glance seems anything but digital, will surprise us the moment we press the keys and change lines on the paper. This move causes a myriad of small artificial animals to swarm onto the paper and devour the written letters. As a “writer” one can create and control this chaotic artificial life created by the activity on the keyboard. (From the exhibition´s leaflet)

The insects also reproduce, because there are male and female!

Other two works I liked are called Listening Post and Pulse Room. The first one is an installation, positioned in a dark room so that evertything is more suggestive, which wants to make us focus and reflect on the linked and communicated world we live in, and it constists of 231 small digital displays hanging down from the ceiling like a digital curtain. The countless screens are animated by the internet as an online computer goes over thousands of public forums on the net with a fine-tooth comb, searching for sentences and words. In real time there fragments of words and phrases, written by people all over the world, glide across the screens accompanied by computer voices and music. Here one can lean back and listen to the world communicating. In the other installation, Pulse Room, we also step into a dark room, where there are 300 glowing light bulbs hanging from the ceiling. “One single light bulb hangs lower than the rest and attracts attention. Standing below it is a hand sensor mounted on the floor, which measures the guest´s pulse when touched. The pulse rhythm is registred as a pulse of light in the incandescent bulb, from where it then travels to another bulb. Each bulb thus corresponds to one guest, one pulse and one human life. The pulsating sea of lights from the glowing bulbs references the bodies that have started them up, and reminds us that we shall always be rooted on the here and now.” (From the exhibition leaflet)

And let´s speak about the Sonic Bed_London. You lay on a bed with inbuilt loudspeakers and subwoofers, so that the musical vibrations are transmitted to our bodies as physical sensations rather than actual sounds. Really relaxing and stimulating at the same time! I and my friend were falling asleep (and we were not the only one!).

I hope I will be able to see this exhibition again, because, as usual, the place was crowded, so it hasn´t been possible to enjoy the artistic works in a good way. But anyway: Enter Action – Digital Art Now, from the 07.02.09 to the 26.04.09 in Århus.

Giovedí scorso sono andata all´inaugurazione della nuova esposizione temporanea del museo Aros. L´eisbizione é incentrata sull´arte digitale ed internazionale contemporanea, e ospita 13 opere che i visitatori possono si godere nel tipico modo passivo, ma che richiedono anche una partecipazione attiva. É molto interessante il fatto di poter interagire con un´opera d´arte, con creazioni robotiche. Ma a volte spaventa un po´, in quanto, se ci si ferma a riflettere, si sta interagendo con macchine che agiscono e reagisconoseguendo una propria personalitá.

Ad esempio l´installazione robotica intitolata Fish-Bird: Circle C-Movement B é composta da 2 sedie a rotelle che interagiscono tra di loro e con 2 altre persone, scrivendo anche messaggi:

Ispirata da un antico mito greco che racconta di un uccello e un pesce che si innamorano l´uno dell´altro, l´artista australiana Mari Velonaski ha creato il pezzo d´arte interattivo e robotico Fish-Bird: Circle C-Movement B. Uilizzando una tecnologia computerizzata avanzata, le due sedie a rotelle sono programmate per avere ciascuna una propria personalitá, una timida e riservata, l´altra sociale ed estrovera. Nel momento in cui si entra nel loro spazio, si é monitorizzati da un sensore attaccato al soffitto. Le due sedie a rotelle, con le loro personalitá, reagiscono alla nostra presenza –  una diventando curiosa, l´altra timida –  e comunicano con noi e tra di loro “sputando fuori” piccoli messaggi scritti. (Traduzione dal volantino della mostra)

Un´altra installazione interessante é chiamata Life Writer. Uno degli artisti (Laurent Mignonneau) era presente per rispondere alle domande dei potenziali “scrittori”. Ha spiegato che lui e Christa Sommerer, l´altra artista ideatrice del pezzo, hanno voluto creare un pezzo d´arte che si potesse esporare in modo diretto e non solo nel tipico modo passivo, in modo tale che l´opera evolva sempre e a seconda di ció che gli “scrittori” fanno:

Su un´antica scrivania é posta una macchina da scrivere vecchio stile, la quale costituisce l´installazione interattiva Life Writer del duo aristico Christa Sommerer e Laurent Mignonneau. Il lavoro, che ad una prima occhiata sembra meramente digitale, ci soprenderá nel momento in cui premeremo i tasti e cambieremo le linee scritte sulla carta. Questo movimento causa il brulicare sulla carta di una miriade di piccoli animali artificiali, che mangeranno le lettere scritte. Come “scrittore” una persona crea e controlla questa caotica vita aritificiale creata dall´attivitá della tastiera. (Traduzione del volantino della mostra)

E gli insettini si riproducono, perché ci sono maschi e femmine!

Altri due lavori che mi sono piaciuto sono intitolati Listening Post e Pulse Room. Il primo é un´installazione, posizionata in una stanza buia cosí  il tutto é reso ancora piú suggestivo, la quale vuole farci concentrare e riflettere sul mondo conesso e comunicato in cui viviamo, e consiste in 231 piccoli display digitali appesi al soffitto, e che scendono creando una tenda digitale. L´infinitá di piccoli schermi é animata da internet in quanto un computer connesso alla rete naviga attraverso mille e mille forum pubblici, e li scandaglia cercando parole e frasi. Questi pezzi di frasi e parole, scritte da persone in tutto il mondo, scorrono sui e tra i piccoli schermi, accompagnati da voci e musica computerizzate. In questa stanza una persona puó sedersi e ascoltare il mondo mentre comunica. In un´altra installazione, Pulse room, si entra ancora in una stanza buia, nella quale ci sono 300 lampadine appese al soffitto. “Una singola lampadina é posizionata piú in basso rispetto alle altre e attira l´attenzione. Sotto di essa c´é un sensore a pavimento sul quale il visitatore posiziona le mani, e che misura il battito cardiado della persona quando viene toccato. Il battito cardiaco viene registrato come impulso energetico nella lampadina, dalla quale poi viaggia in un´altra lampadina.  Di conseguenza ogni lampadina corrisponde ad un visitatore, un impulso e una vita umana. Il mare di luci pulsante creato dalle lampadine fa riferimento ai corpi che le hanno accese, e ci ricorda che dobbiamo essere sempre radicati e concentrati sul qui ed ora. (Traduzione del volantino della mostra)

E parliamo un po´ del letto acustico, Sonic Bed_London. Ci si sdraia su di un letto circodato da autoparlanti e subwoofer, cosí che le vibrazioni musicali si trasmettono nel corpo come sensazioni fisiche piuttosto che suoni. Veramente rilassante e stimolante allo stesso tempo! Io e la mia amica ci stavamo per addormentare (e non eravamo le uniche!).

Spero di poter visitare l´esibizione di nuovo, perché come al solito durante l´inaugurazione c´erano un bel po´ di persone, cosí non é stato possibile godersi bene i lavori esposti. Ma comunque: Enter Action – Digital Art Now, dal 07.02.09 al 26.04.09 in Århus.

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